Intervista al Presidente Gabriele Picano di Nicandro d' Angelo (FLASH MAGAZINE, Marzo 2011)

Presidente il 7 febbraio, lei, l’Onorevole Iannarilli e l’Ing. Minotti, in conferenza stampa, avete illustrato il lavoro svolto per far ripartire con decisione il progetto e riaccendere i motori per la realizzazione dell’aeroporto civile di Frosinone.
Più precisamente Lei ha parlato di aeroporto del basso Lazio. Ci può illustrare i suoi contenuti e le novità rispetto al vecchio progetto Scalia?
“I principali elementi che caratterizzeranno l’aeroporto di Frosinone come aeroporto regionale del Basso Lazio, rispetto a quello sinora proposto dai Presidenti dell’ADF spa che mi hanno preceduto, riguarderanno in particolare la realizzazione di collegamenti con l’intero territorio servito mediante la realizzazione di metropolitane leggere che, partendo dalla nuova stazione di Frosinone ed utilizzando sia la vecchia linea Roma Cassino Napoli che la TAV – per quanto possibile, potranno collegare direttamente ed in poco tempo il futuro aeroporto di Frosinone sia verso nord con Valmontone e Roma che verso sud con Cassino e Napoli. Tale miglioramento dei collegamenti, che si spera di sviluppare anche verso il sorano e la provincia di Latina, permetteranno al futuro aeroporto di Frosinone di coprire le esigenze di tutto il territorio del Basso Lazio ed in particolare alla Provincia di Frosinone di essere al centro dello sviluppo turistico collegato anche alla nascita dei nuovi poli di attrazione tra i quali non si può non ricordare il Parco a Tema che sta per essere inaugurato a Valmontone”.
Il Presidente della Provincia Iannarilli ha fatto riferimento ad una metro leggera e lo spostamento della stazione Ferroviaria. E’ fattibile questo progetto e quali tempi occorreranno?
“Il progetto relativo al miglioramento dei collegamenti ferroviari fa parte di un protocollo d’intesa già approvato da RFI, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Frosinone, dal Comune di Frosinone, dalla Camera di Commercio e da altri Enti. Proprio in questi giorni ho incontrato, insieme con il Direttore Generale, Ing. Minotti, il Presidente del Consiglio Regionale del Lazio Mario Abbruzzese i dirigenti del settore trasporti della Regione Lazio e l’Assessore Lollobrigida che mi ha assicurato la disponibilità della Regione Lazio ad attivare immediatamente questo protocollo d’intesa mediante l’insediamento del tavolo tecnico di coordinamento che dovrà predisporre sia l’accordo di programma che il relativo cronoprogramma. In particolare si potrebbe comunque accelerare sulla realizzazione della nuova stazione di Frosinone, per la quale ho nominato una apposita commissione coordinata dal Consigliere Ciotoli, mediante una rimodulazione e rivisitazione del Project Financing già in essere presso il Comune di Frosinone”.
Avvocato Picano lei ha parlato di una delibera di 1 milione e 350 mila euro con cui la Regione entrerà nel capitale sociale. Come cambierà l’assetto societario dell’ADF Spa?
“Questo nuovo progetto, non avrà esclusivamente valenza provinciale ma bensì interesserà tutto il Lazio
Meridionale. Pertanto è indubbio che con l’ingresso della Regione Lazio nel capitale sociale ci saranno cambiamenti per quanto concerne le quote societarie dell’ADF Spa, fermo restando che la Provincia di Frosinone rimarrà comunque l’azionista di riferimento, in quanto il progetto ideato dall’amministrazione provinciale precedente è fortemente voluto dall’ amministrazione
Iannarilli, ed è per questo che auspico che vi sia, a riguardo, la collaborazione di tutte le forze politiche, economiche e sociali che, insieme all’ADF spa, contribuiranno alla realizzazione di questo
ambizioso progetto”.
Durante la conferenza stampa io chiesi se e chi privati erano interessati al project financing. Iannarilli ebbe a rispondere ”Finora nessuno mi ha chiesto nulla. Ma è anche vero che negli anni passati è stato prodotto solo fumo. E ai privati il fumo non interessa”.
Lei, presidente, aggiunse: “Ora con il nuovo progetto cambia tutto e man mano che gli imprenditori si accorgeranno che stiamo facendo sul serio, certamente, si faranno avanti”.
Ci può, ora, confermare se ci sono state nel frattempo novità e ci può dire quale strategia percorrerà per avere capitali privati?
“L’interessamento dei privati per un investimento che interessa l’intera area a sud di Roma, con un possibile coinvolgimento di oltre tre milioni di passeggeri e la realizzazione di strutture ed infrastrutture a servizio di poli attrattivi come il Parco a Tema di Valmontone,
La Selva di Paliano, le Terme di Fiuggi, l’Abbazia di Montecassino, il polo fieristico di Sora, l’Aeroporto turistico di Aquino e speriamo, non per ultimo, le zone costiere della provincia di Latina, è senza dubbio naturale e legittimo anche alla luce delle procedure di Project Financing che possono essere attivate sia dalla Regione Lazio che
dagli altri Enti territoriali interessati”.
La parola chiave è sinergia.
Più volte gli industriali della nostra Provincia (vedi il presidente di Confindustria Regionale Stirpe, nelle sue dichiarazioni) hanno parlato di sinergia tra pubblico e privato. Lei cosa ne pensa?
“Sono pienamente d’accordo con quanto più volte detto dagli imprenditori ed in particolare dal Presidente
Stirpe sulla importanza di una iniziativa sinergica tra tutte le forze politiche, imprenditoriali, sociali e territoriali a sostegno dell’aeroporto di Frosinone e di tutte quelle iniziative connesse allo sviluppo del Lazio
Meridionale. Al riguardo posso confermare la piena disponibilità dell’ADF spa a confrontarsi con tutti coloro che vorranno dare un contributo positivo alle iniziative suddette”.
A che punto è il dialogo con l’Enac, cui spetta il via definitivo per la realizzazione dell’aeroporto di Frosinone?
“D’accordo con l’Assessore Lollobrigida abbiamo deciso di riprendere i contatti con l’Enac attraverso il tavolo tecnico che a breve sarà insediato con i vari Enti territoriali interessati per attuare il protocollo d’intesa per la realizzazione dell’Aeroporto del Lazio
Meridionale. Questo permetterà di condividere con l’Enac stessa tutte le iniziative che saranno intraprese, tra cui l’apertura al traffico civile del Moscardini, l’Eliporto di Frosinone e lo sviluppo dell’aeroporto di Aquino”.
Presidente Picano, in questi giorni il Consigliere regionale Scalia ha sbandierato che il progetto è della sua ex Amministrazione e voi l’avete integralmente copiato. E’ vero?
“No. Questo è assolutamente falso in quanto il progetto originario, non modulato su di un bacino comprendente l’intero territorio a sud di Roma, è stato già in gran parte aggiornato nella pianificazione degli investimenti e nella rimodulazione degli interventi infrastrutturali”.
Avvocato Picano avremo finalmente questo aeroporto?
“Io ne sono convinto, bisogna però che la stessa convinzione l’abbiano gli esponenti politici e le forze imprenditoriali di questa provincia”.
